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	<title>RiscaldamentoNews</title>
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		<title>Detrazioni del 55% sulla strada della stabilizzazione</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento tradizionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Come anticipato (Le agevolazioni del 55% potrebbero essere prorogate) la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici ha approvato una Risoluzione unificata a favore della stabilizzazione legislativa delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di risparmio energetico in edilizia. Lo conferma anche un approfondimento del sito guidafinestra.it che riporta uno stralcio del documento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come anticipato (Le agevolazioni del 55% potrebbero essere prorogate) la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici ha approvato una Risoluzione unificata a favore della stabilizzazione legislativa delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di risparmio energetico in edilizia.</p>
<p>Lo conferma anche un approfondimento del sito guidafinestra.it che riporta uno stralcio del documento che “impegna il Governo a rafforzare le politiche ambientali e a favorire l&#8217;edilizia di qualità ed energicamente efficiente, attraverso iniziative dirette alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare, in particolare dando stabilità al credito d&#8217;imposta del 55 per cento previsto per il miglioramento energetico degli edifici, al fine di sostenere un importante settore della nostra economia, e ad assumere iniziative volte a estendere le agevolazioni fiscali già previste per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici anche agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente e ad assumere iniziative, anche di tipo normativo, volte ad estendere le misure di efficientamento energetico anche al patrimonio edilizio pubblico&#8221;.</p>
<p>Secondo il quadro normativo in vigore &#8211; di cui abbiamo dato notizia (Ultimo anno per l&#8217;incentivo del 55%?) le agevolaizoni fiscali del 55% per gli interventi di risparmio energetico sono state prorgate solo fino al 31 dicembre 2012 e da quella data in poi dovrebbero appiattirsi al 36%.</p>
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		<title>Impianti geotermici e case sottoterra</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 08:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geotermia]]></category>

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		<description><![CDATA[Migliaia di persone in Europa e in America stanno decidendo di vivere in case sotto terra. In Giappone ed in Cina è considerato un ottimo sistema salva spazio e sostenibile. Peccato che la convinzione che queste case possano essere buie, umide, claustrofobiche, o luoghi instabili dove vivere, diminuiscono il potenziale di sostenibilità legato a questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia di persone in Europa e in America stanno decidendo di vivere in case sotto terra. In Giappone ed in Cina è considerato un ottimo sistema salva spazio e sostenibile. Peccato che la convinzione che queste case possano essere buie, umide, claustrofobiche, o luoghi instabili dove vivere, diminuiscono il potenziale di sostenibilità legato a questa tipologia di edificio.</p>
<p>Ecco infatti i vantaggi di cui godono le case sotto terra rispetto all’edilizia convenzionale:</p>
<p>    possono essere costruite su superfici ripide<br />
    possono massimizzare lo spazio nelle piccole aree, andando in profondità<br />
    i materiali ottenuti dallo scavo possono essere riutilizzati nel processo di costruzione<br />
    costi di manutenzione più bassi<br />
    una superficie minore nel progetto che significa meno utilizzo di materiali<br />
    isolamento dal rumore<br />
    sicurezza contro terremoti e cattive condizioni atmosferiche<br />
    preservazione del suolo esterno<br />
    ridotte manutenzioni (facciata quasi inesistente)</p>
<p>Ecco invece gli svantaggi:</p>
<p>    &#8211; estreme cauzioni in ambio progettuale </p>
<p>    &#8211; valore immobiliare dovuto all’inusualità della tipologia abitativa </p>
<p>    &#8211; costi di costruzione leggermente più alti di un normale edificio</p>
<p>Contrariamente a quanto si possa pensare l’aria all’interno è notevolmente migliore di quella di una casa normale. Pensiamo solo alla temperatura di una cantina durante la stagione invernale: è più calda rispetto la temperatura esterna. Questo succede perché già a partire da circa 15 metri sotto il piano di campagna la temperatura del terreno rimane costante.</p>
<p>A circa 100 mt. di profondità la temperatura media è di circa 12°C. Di questo effetto beneficia la pompa di calore, che fa circolare l’acqua che arriva dal sottosuolo, calda in inverno e fresca in estate. Eliminate le principali infiltrazioni, che sono una delle maggiori cause di perdita di calore, come anche il fattore vento, saranno ridotti di conseguenza i consumi per il riscaldamento e il raffrescamento, ponendo un’attenzione particolare all’esposizione sud dell’apertura dell’edifcio per usufruire anche dell’energia solare passiva.</p>
<p>Per godere inoltre dei benefici in efficienza energetica, riusciremmo, integrando alla nostra casa energie rinnovabili come quella solare e geotermica, a salvare l’80% dei costi energetici.</p>
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		<title>Breve guida ai materiali per l&#8217;isolamento termico per la casa</title>
		<link>http://www.riscaldamento-news.it/2012/01/breve-guida-ai-materiali-per-lisolamento-termico-per-la-casa/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento tradizionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Se dal punto di vista costruttivo l’architettura moderna ha prodotto degli edifici energivori, non è detto che con qualche accorgimento non possiamo migliorare questo aspetto. Le perdite ingenti di calore nei nostri edifici, infatti, rappresentano un ulteriore peso significativo sulle spese che sosteniamo per il nostro comfort e benessere, al quale è difficile rinunciare, visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se dal punto di vista costruttivo l’architettura moderna ha prodotto degli edifici energivori, non è detto che con qualche accorgimento non possiamo migliorare questo aspetto. Le perdite ingenti di calore nei nostri edifici, infatti, rappresentano un ulteriore peso significativo sulle spese che sosteniamo per il nostro comfort e benessere, al quale è difficile rinunciare, visto che la nostra casa è il luogo ove trascorriamo più tempo.</p>
<p>Parliamo di energie rinnovabili, di fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, pannelli solari per la produzione di acqua calda, sistemi di risparmio energetico, ma si trascura allo stesso tempo una tecnologia semplice ed economica che è il punto di partenza per far funzionare al meglio quelle che precedono.</p>
<p>Il suo costo, in fase di costruzione di un nuovo edificio incide davvero poco (5/10%), mentre è più significativo in un secondo momento per migliorare un edificio già esistente: questo costo comunque viene recuperato a pochi anni a seguito della riduzione dei consumi termici.</p>
<p>In ogni caso, i principali motivi per cui dovremmo decidere di dotare il nostro edificio di un isolamento termico ottimale, sono:</p>
<p>•L’isolamento termico è una fonte di energia<br />
Possiamo parlare di energia pulita. Quella prodotta da energie rinnovabili, ma sappiamo bene che l’energia davvero pulita è prima di tutto quella che non consumiamo!<br />
L’isolamento agisce in questo caso riduce il consumo di energia prodotta ad esempio per il riscaldamento e al tempo stesso farà diminuire le emissioni nocive in atmosfera.</p>
<p>•Comfort<br />
Sappiamo che la temperatura dell’aria viene garantita dal riscaldamento ma forse non ci è chiaro che l’isolamento termico influisce in modo diretto sulle temperature delle superfici. Un edificio ben isolato, inoltre, raggiunge un comfort ottimale quando la temperatura dell’aria raggiunge i 20°C, oltre che ridurre quantitativamente le dispersioni di calore verso l’esterno. Gli standard di isolamenti delle case passive sono quelli da prendere ad esempio, integrandoli con dei serramenti con elevate caratteristiche termiche e l’utilizzo passivo dell’energia solare<br />
Esistono isolanti più o meno ecologici? A partire dalla considerazione che ogni materiale ha il suo campo di applicazione è difficile stabilirlo, se solo pensiamo che il materiale che lo compone fa parte di un processo di dispendio di energia primaria per la sua produzione, fabbricazione, trasporto, montaggio, emissioni e via dicendo. Ma possiamo tenere in considerazione questa breve lista che enumera le principali caratteristiche e i campi di applicazione di alcuni materiali isolanti, tenendo in considerazione materie rinnovabili, energia spesa per la loro produzione e livelli di nocività per l’uomo.</p>
<p>Polistirolo: ha proprietà termoisolanti molto buone ed è resistente, il che lo porta a durare oltre i 30 anni di vita. Viene utilizzato per l’isolamento della cantina, ma anche nell’isolamento acustico nel pavimento. Può essere infine usato per le facciate e anche nell’applicazione di cappotti termici e nei tetti. La sua produzione è inquinante rispetto ai materiali naturali, ma viene riciclato nella su forma pura e quindi può essere riutilizzato. A questa categoria i può aggiungere il polistirolo estruso, che viene utilizzato soprattutto in zone molto umide e ad integrazione di etti verdi, terrazze e pavimenti.</p>
<p>Perlite espansa: si tratta di un isolante in granuli, che viene utilizzato nelle intercapedini o sotto al pavimento, per la produzione di intonaci termoisolanti. L’utilizzo della perlite bitumata causa però inquinamento dell’aria da sostanze nocive.</p>
<p>Lino: viene utilizzato nell’isolamento termico dei tetti, nei pannelli isolanti e per l’isolamento da calpestio. Rientra nella lista delle materie rinnovabili.</p>
<p>Lana di vetro: fa parte della famiglia degli isolanti in fibre minerali e ha moltissimi campi di applicazione ad eccezione per le pareti a diretto contatto con la terra. Rappresenta una risorsa inesauribile essendo di natura minerale. Anche se ultimamente il suo possibile potere cancerogeno ha fatto molto discutere, gli studiosi e gli esperti dicono che se le sue polveri possiedono un sufficiente grado di biodegradabilità non dovrebbero rappresentare un rischio per la salute umana.</p>
<p>Silicato di calcio: viene utilizzato per il risanamento dei muri umidi, per l’eliminazione delle muffe e l’isolamento dell’interno. E’ disponibile in quantità inesauribile e per la sua produzione non vengono usati propellenti o additivi organici. Viene utilizzato dalla bioarchitettura e ha proprietà isolanti molto buone.</p>
<p>Canapa: viene utilizzata per le applicazioni più comuni. Pannelli isolanti per la facciata, nei soffitti con travatura in legno, come materiale di tamponatura per le cavità e nei pannelli fonoisolanti. Resistente allo strappo e all’umidità, rappresenta un elemento ideale per l’agricoltura biologica e può essere riutilizzata.</p>
<p>Pannelli in fibra di legno: applicati nel sottotetto, sotto le travi portanti, in facciata o nelle pareti divisorie, sono impermeabili al vapore acqueo con una buona capacità di accumulo di calore. Il consumo di energia in sede di lavorazione è alto ma si tratta anche qui di una risorsa illimitata ed è un prodotto ecologico, quale buona alternativa alla plastica o alla fibra minerale.</p>
<p>Sughero: Utilizzato nell’isolamento acustico o nei pannelli incollati sul muro, possiede un’elevata capacità si accumulo di calore (dieci volte maggiore rispetto alle fibre minerali). E’ insensibile agli insetti e ai funghi e per la sua produzione l’utilizzo di energia è ridotto. La sua coltivazione è vantaggiosa ecologicamente. </p>
<p>Lana di pecora : sotto forma di feltro isolante, tappetini per l’isolamento tra travi portanti e pareti interne o esterne o come materiale di tamponatura per giunzioni e cavità, è ottimo per le costruzioni in legno, poiché assorbe una grande quantità di umidità. Con buone proprietà isolanti e fonoisolanti, pare assorba un certo grado di sostanze nocive nell’aria. </p>
<p>Cellulosa : prodotta dalla carta di giornale riciclata, viene utilizzata tra i legni di imbottitura per pavimenti, e nei pannelli isolanti tra le travi portanti. Dal punto di vista ecologico è un buon isolante, dall’altra parte è un buon compensatore di umidità e assorbe il suono.</p>
<p>Vetro cellulare: i pannelli in questo materiale vengono utilizzati lungo le pareti esterne, sulle terrazze, sotto i plinti di fondazione o sui tetti piani. Non assorbe alcuna umidità perché è stagno al vapore, anche se in fase di produzione viene consumata molta energia. In compenso non contiene gas nocivi per l’ozono e impedisce la penetrazione del radon.</p>
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		<title>KIT per l´installazione di caldaie &#8211; Fernox</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 17:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento tradizionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Semplice da installare, facile da dosare, protezione totale. Il kit di installazione TF1 è l´unico filtro sul mercato progettato per consentire un dosaggio facile e veloce dei prodotti per il trattamento dell´acqua attraverso l´unità. Usato in combinazione con Fernox Express Cleaner F5 e Protector F1, offre agli installatori un approccio &#8220;all inclusive&#8221; per proteggere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Semplice da installare, facile da dosare, protezione totale.<br />
Il kit di installazione TF1 è l´unico filtro sul mercato progettato per consentire un dosaggio facile e veloce dei prodotti per il trattamento dell´acqua attraverso l´unità.<br />
Usato in combinazione con Fernox Express Cleaner F5 e Protector F1, offre agli installatori un approccio &#8220;all inclusive&#8221; per proteggere il sistema.<br />
Il kit di installazione di TF1 è ideale per la messa in servizio e la manutenzione degli impianti di riscaldamento, e consente di risparmiare tempo sul posto.</p>
<p>Pacchetto Offerta a 169 € + IVA<br />
Eccezzionale offerta riservata a centri assistenza ed installatori termoidraulici. Valida fino al 31/01/2012</p>
<p>Visita la pagina prodotto per maggiori informazioni:</p>
<p>http://www.expoclima.net/sito/oi_expoclima/ita/P604-Total%20Filter%20TF-1</p>
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		<title>Ripartizione del calore condominiale: come proporla e gestirla</title>
		<link>http://www.riscaldamento-news.it/2011/12/ripartizione-del-calore-condominiale-come-proporla-e-gestirla/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 17:36:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento tradizionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Di cosa si tratta? Quali vantaggi offre? Se ne parla a Torino in occasione di Restructura 2011 Il tema della ripartizione del calore domestico offre diversi spunti di riflessione e di confronto perché rappresenta una grande opportunità di risparmio, grazie alla suddivisione dei costi equa e commisurata ai reali consumi. In condominio, ad esempio, abbinando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di cosa si tratta? Quali vantaggi offre?<br />
Se ne parla a Torino in occasione di Restructura 2011</p>
<p>Il tema della ripartizione del calore domestico offre diversi spunti di riflessione e di confronto perché rappresenta una grande opportunità di risparmio, grazie alla suddivisione dei costi equa e commisurata ai reali consumi.<br />
In condominio, ad esempio, abbinando ai sistemi di regolazione del calore dei ripartitori elettronici, installati sui radiatori, è possibile gestire in modo autonomo il comfort nelle ore diurne, misurare i consumi energetici e contabilizzarli secondo l’effettivo utilizzo, con un immediato beneficio sulle spese. Con la ripartizione, ogni condomino ha sotto controllo i propri costi di riscaldamento e è anche maggiormente incentivato ad adottare comportamenti virtuosi.</p>
<p>Umberto Paracchini, Marketing &#038; Communication Manager Southern Europe di Honeywell</p>
<p>è lieto di invitarla</p>
<p>ad approfondire le tematiche della termoregolazione e della ripartizione del calore in ambito domestico nel corso del convegno organizzato in collaborazione con Ecoenergia che si svolgerà</p>
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		<title>Sistema di riscaldamento e condizionamento con pompe di calore ad assorbimento alimentate a gas ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 07:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento alternativi]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento tradizionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Grafiche Antiga Crocetta del Montello (TV), Italia Due aziende con filosofie simili, nate da un sogno familiare che si è tramutato in realtà, anno dopo anno, successo dopo successo. Ma anche due aziende che vengono in contatto quasi per caso e che, insieme, pensano, studiano e realizzano uno dei più grossi impianti di climatizzazione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grafiche Antiga<br />
Crocetta del Montello (TV), Italia</p>
<p>Due aziende con filosofie simili, nate da un sogno familiare che si è tramutato in realtà, anno dopo anno, successo dopo successo. Ma anche due aziende che vengono in contatto quasi per caso e che, insieme, pensano, studiano e realizzano uno dei più grossi impianti di climatizzazione a gas presenti in Italia.</p>
<p>Le due aziende si incontrano quando Flavio Zuin, direttore generale di una delle più avanzate industrie grafiche italiane, legge su un quotidiano le caratteristiche ed i vantaggi delle pompe di calore a gas ad assorbimento Robur, che raggiungono efficienze in riscaldamento superiori al 140%. Ed allora la curiosità si trasforma immediatamente in concretezza.</p>
<p>Le esigenze del cliente</p>
<p>Grafiche Antiga impiega più di 160 dipendenti e da oltre 30 anni è un’industria grafica all’avanguardia ed in piena espansione, tanto che l’attuale insediamento produttivo non è più sufficiente e vi è la necessità di trovare nuovi spazi. Un vecchio complesso industriale in Crocetta del Montello (TV) di circa 15.000 m2 ben si adatta alle nuove esigenze dell’azienda.</p>
<p>Bisogna però ristrutturarlo completamente, coibentarlo secondo i più recenti modelli energetici, renderlo più bello, ma soprattutto è necessario pensare al core business dell’azienda, quindi al controllo delle condizioni termoigrometriche dell’aria nei reparti di produzione e al benessere dei collaboratori.</p>
<p>Si decide così di climatizzare tutto il nuovo insediamento industriale, compresi gli uffici ed i servizi. Soluzioni di climatizzazione tradizionali con impiego di caldaie acondensazione e refrigeratori elettrici non soddisfano pienamente la proprietà di Grafiche Antiga, che è attenta anche agli aspetti inerenti l’efficienza energetica, agli investimenti occorrenti ed in particolare ai costi di gestione e di funzionamento degli impianti, ricercando soluzioni più innovative.</p>
<p>La soluzione tecnologica</p>
<p>Viene per questo adottata una tecnologia innovativa a gas metano che, grazie all’impiego di energia rinnovabile, consente in inverno di ottenere altissime efficienze energetiche e, in estate, di contenere al minimo la potenza di energia elettrica impegnata. Le pompe di calore a gas ad assorbimento Robur (Serie GAHP-AR) hanno infatti un’efficienza media invernale di circa il 40% in più rispetto alle migliori caldaie a condensazione e, nel caso specifico, impegnano circa 350 kW elettrici in meno rispetto alla soluzione con gruppo refrigeratore elettrico.</p>
<p>Questo risolve non pochi problemi all’azienda, già fortemente oberata di potenza elettrica per il funzionamento delle macchine di stampa. Le pompe di calore a gas ad assorbimento sono inoltre apparecchiature idroniche collegabili a diverse tipologie impiantistiche e di terminali interni: termoventilanti, impianti radianti, ventilconvettori, ecc.</p>
<p>Nel caso specifico, la soluzione impiantistica adottata ha previsto l’impiego di termoventilanti, sempre di produzione Robur, nei reparti di produzione (vedi fig. 1 pag. 2) e di ventilconvettori per gli uffici.</p>
<p>La potenza termica e frigorifera richiesta per le aree produttive, tenendo in considerazione che non tutte le aree sono condizionate, è circa 2.000 kW per il periodo invernale e circa 800 kW per il periodo estivo.</p>
<p>Gli uffici richiedono invece una potenza di circa 300 kW in riscaldamento e di circa 200 kW in condizionamento. Il comportamento del fabbisogno energetico dell’intero complesso industriale nell’arco dell’anno è rappresentato nel grafico sottostante. </p>
<p>robur pompe di calore</p>
<p>E’ evidente come il fabbisogno energetico invernale prevalga rispetto quello estivo e di conseguenza quali i vantaggi dell’impiego di una tecnologia con elevate efficienze energetiche per il periodo invernale. Le pompe di calore a gas ad assorbimento sono state posizionate sulla copertura senza la necessità di locali tecnici (vedi fig. 2 e 3 pag. 3) e, considerando le caratteristiche strutturali originarie dell’edificio, senza determinare particolari problematiche dovute per il carico d’appoggio. In particolare sono state installate le seguenti unità:</p>
<p>• area stampa (riscaldamento e raffrescamento):<br />
- 20 unità suddivise in 4 gruppi preassemblati;<br />
- 28 batterie termoventilanti.</p>
<p>• area produzione (riscaldamento e raffrescamento):<br />
- 25 unità suddivise in 5 gruppi preassemblati;<br />
- 34 batterie termoventilanti.</p>
<p>• area magazzino (solo riscaldamento con predisposizione per il raffrescamento):<br />
- 15 unità suddivise in 3 gruppi preassemblati;<br />
- 16 batterie termoventilanti.</p>
<p>• area ufficio (riscaldamento e condizionamento):<br />
- 10 unità suddivise in 2 gruppi preassemblati.</p>
<p>• area deposito (solo riscaldamento):<br />
- 6 unità suddivise in 2 gruppi preassemblati;<br />
- 6 batterie termoventilanti.</p>
<p>La superiorità dell’efficienza energetica invernale</p>
<p>La soluzione adottata da Grafiche Antiga permette di ottenere efficienze energetiche molto elevate che rendono le apparecchiature adottate indiscutibilmente le più vantaggiose, ai fini energetici, rispetto alle altre apparecchiature disponibili sul mercato del riscaldamento. L’efficienza di produzione media ottenibile con le pompe di calore a gas ad assorbimento raggiunge, infatti, valori del 140% (considerando la temperatura dell’aria esterna per la provincia di Treviso secondo UNI 10349 e una mandata acqua calda all’impianto pari a 50 °C).</p>
<p>Al contrario una soluzione con caldaia tradizionale garantirebbe un’efficienza di produzione massima di pochi punti superiore al 90% e anche una soluzione con caldaia a condensazione determinerebbe, con mandata dell’acqua a 50 °C, un’efficienza reale di pochi punti superiore al 100%. Visto il fabbisogno termico complessivo superiore ai 2 MW e il carico sensibile dovuto ai macchinari presenti nell’area produttiva, il consumo di gas metano previsto per il periodo invernale risulta:</p>
<p>• con pompe di calore a gas ad assorbimento Robur circa 170.000 m3;<br />
• con caldaia a condensazione circa 228.000 m3/h (+ 33%);<br />
• con caldaia tradizionale circa 250.000 m3 (+ 46%).</p>
<p> robur</p>
<p>Il basso impegno elettrico</p>
<p>La pompa di calore ad assorbimento Robur usa come fonte energetica primaria il metano e richiede una potenza elettrica molto contenuta e nettamente inferiore rispetto a quella dovuta per una macchina elettrica di pari potenza frigorifera (vedi grafico sotto riportato).</p>
<p>Nel caso specifico, escludendo l’assorbimento elettrico dei terminali all’interno degli ambienti climatizzati, i gruppi Robur richiedono una potenza elettrica pari a circa 50 kW, contro una potenza di circa 400 kW richiesti da una paritetica soluzione con refrigeratori elettrici. Dati che hanno portano fin da subito a considerare i seguenti risparmi:</p>
<p>• risparmio dovuto per minore potenza richiesta: 76 € x 350 kW = -26.000 €;<br />
• risparmio dovuto per riduzione trasformatori/batterie di rifasamento: 155 €/kW x 350 kW = -54.000 €.</p>
<p>L’affidabilità operativa</p>
<p>Esigenza imprescindibile nelle attività industriali a ciclo continuo automatizzato è di garantire la continuità di esercizio, limitando i fermi di produzione. Proprio per questa ragione non sono rari i casi in cui, a soccorso di eventuali apparecchiature ferme per guasto o anomalia di funzionamento, vengono previste altre apparecchiature di soccorso, incrementando così notevolmente gli investimenti richiesti.</p>
<p>La soluzione adottata da Grafiche Antiga risponde pienamente alla necessità di garantire la continuità del ciclo di stampa, anche in caso di malfunzionamento delle apparecchiature. L’impianto di climatizzazione modulare che è stato realizzato, costituito da più unità Robur indipendenti, ha consentito di “assicurarsi gratuitamente contro il fermo impianto” senza alcuna spesa accessoria.</p>
<p>Viceversa un unico generatore di calore o un unico gruppo frigorifero di grossa taglia avrebbero potuto mettere in crisi l’intero sistema di climatizzazione in caso di guasto o di intervento di manutenzione, determinando il blocco del ciclo di stampa. Il controllo del funzionamento dell’intero impianto modulare è stato agevolmente realizzato impiegando una serie di pannelli elettronici di controllo, sempre forniti da Robur.</p>
<p>Questi permettono l’impostazione dei parametri di funzionamento principali (temperature, fasce orarie, condizioni di funzionamento, ecc.) e l’adeguamento del funzionamento delle unità in funzione dell’effettivo carico richiesto, consentendo quindi costi di funzionamento direttamente proporzionali agli effettivi bisogni.</p>
<p>Conclusione</p>
<p>L’adozione di un impianto di climatizzazione con pompe di calore a gas ad assorbimento Robur nel nuovo insediamento industriale di Grafiche Antiga ha evidenziato la concreta possibilità di ottenere notevoli risparmi energetici ed economici.</p>
<p>Con un’ulteriore grande soddisfazione: un’azienda all’avanguardia e totalmente italiana utilizza una tecnologia innovativa e unica, anch’essa completamente “made in Italy”.</p>
<p>I risultati economici della soluzione impiegata</p>
<p>Nella scelta della soluzione tecnologica da adottare in Grafiche Antiga si sono tenuti in forte considerazione sia gli investimenti occorrenti per la realizzazione degli impianti sia il costo di funzionamento degli stessi (entrambe voci di bilancio aziendale). Il confronto dei costi di funzionamento della soluzione Robur ha evidenziato la possibilità di raggiungere una importante economia equivalente a circa -25.000 euro/anno.</p>
<p>robur</p>
<p>La voce dei protagonisti: Flavio Zuin, Direttore Generale Grafiche Antiga</p>
<p>“Le soluzioni impiantistiche ipotizzate inizialmente erano diverse. Di Robur ci è piaciuto l’approccio alla situazione, il modo di affrontare la questione del risparmio energetico e dei costi di gestione. Devo dire di esser stato piacevolmente sorpreso: più che un’azienda che produce caldaie e pompe di calore, abbiamo trovato un’azienda che propone un servizio. Robur ci ha supportato sia durante la fase di progettazione che durante quella di realizzazione, interpretando bene quelle che erano le nostre esigenze di comfort. Il settore della stampa grafica insegna che una materia prima importante come la carta deve essere assolutamente conservata e lavorata in condizioni di temperatura e umidità estremamente precise e controllate. Noi ci siamo riusciti nel migliori dei modi, adottando la tecnologia innovativa di Robur con risultati estremamente soddisfacenti&#8221;.</p>
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		<title>Baxi presenta:il nuovo sistema ibrido Luna Platinum CSI</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riscaldamemento con Pompe di Calore]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento alternativi]]></category>

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		<description><![CDATA[La proposta Baxi di sistemi ibridi integrati si compone di soluzioni in grado di garantire elevati rendimenti e significative riduzioni delle emissioni rispetto alle migliori soluzioni attualmente esistenti nel mercato (a parità di performance erogate). Il nuovo sistema Luna Platinum CSI nasce dall&#8217;integrazione di diverse tecnologie (solare termico, pompa di calore aria/acqua, caldaia a gas) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.riscaldamento-news.it/2011/12/baxi-presentail-nuovo-sistema-ibrido-luna-platinum-csi/lunaplatinumcsi_render2/" rel="attachment wp-att-592"><img src="http://www.riscaldamento-news.it/wp-content/uploads/2011/12/LunaPlatinumCSI_render2.jpg" alt="" title="LunaPlatinumCSI_render2" width="188" height="140" class="alignleft size-full wp-image-592" /></a>La proposta Baxi di sistemi ibridi integrati si compone di soluzioni in grado di garantire elevati rendimenti e significative riduzioni delle emissioni rispetto alle migliori soluzioni attualmente esistenti nel mercato (a parità di performance erogate). Il nuovo sistema Luna Platinum CSI nasce dall&#8217;integrazione di diverse tecnologie (solare termico, pompa di calore aria/acqua, caldaia a gas) per la produzione integrata di acqua per riscaldamento, l&#8217;acqua calda sanitaria e raffrescamento estivo, così da poter garantire il massimo comfort in qualsiasi condizione climatica.</p>
<p>Composizione del sistema ibrido integrato Luna Platinum CSI</p>
<p>Caratteristiche:<br />
• Caldaia a condensazione a gas (3,3 &#8211; 33 kW)<br />
• Pompa di calore elettrica 6 o 8 kW (in funzione dei carichi termici abitazione)<br />
• Solare termico (2 collettori da 2,5 mq*)<br />
• Bollitore da 300 litri di acqua primaria in acciaio inox a stratificazione con serpentina solare<br />
• Produzione ACS tramite scambiatore a piastre ad alta efficienza<br />
• Gestione zone miste integrata 1 zona alta + 2 zone bassa temperatura (temperature indipendenti) di serie (*) numero di collettori da verificare in base allo specifico progetto • Pannello di controllo e interfaccia utente per installazione a parete (via fili o WIRELESS) con ampio text display, manopola di regolazione, tasti di selezione menù e retroilluminazione<br />
• Gestione personalizzata della temperatura esterna per l&#8217;attivazione della pompa di calore (a seconda delle condizioni climatiche e caratteristiche di installazione)<br />
• Ampio campo di modulazione 1:10: maggiore efficienza data da minori accensioni e spegnimenti;<br />
• Innovativo sistema Gas Adaptive Control (GAC): La nuova elettronica di controllo abbinata ad una nuova valvola a gas elettronica garantisce un controllo automatico della combustione per mantenere costantemente i valori di massima efficienza<br />
• Elevata silenziosità grazie all&#8217;insonorizzazione completa del generatore<br />
• Connessione seriale frontale per diagnostica avanzata<br />
• Vaso espansione riscaldamento: 30 litri<br />
• Vaso espansione solare 18 litri<br />
• Sistema antilegionella non necessario in quanto il bollitore contiene acqua primaria<br />
• Portata specifica ΔT 30°C: 27 l/min*<br />
• Dimensioni (h x l x p): mm 2140 x 850 x 680</p>
<p>* miscelando con acqua fredda al rubinetto</p>
<p>Perché scegliere un sistema ibrido integrato?</p>
<p>Render Luna Platinum CSI1. un valore aggiunto per la certificazione energetica degli edifici: l&#8217;altissimo rendimento di questa soluzione permette di raggiungere le migliori classi energetiche per il massimo valore dell&#8217;immobile.<br />
2. il massimo comfort e affidabilità sempre: in caso di condizioni climatiche avverse, nelle quali l&#8217;apporto da fonte rinnovabile non è sufficiente per coprire i fabbisogni, il sistema fa intervenire la caldaia a gas a condensazione. Il comfort (in sanitario, in riscaldamento e in raffrescamento per la climatizzazione estiva, grazie alla pompa reversibile) è sempre garantito durante tutto l&#8217;anno e nel modo più efficiente. Inoltre il sistema ibrido ha un&#8217;alta affidabilità in quanto, a seconda delle situazioni, fa intervenire la tecnologia più idonea senza che vi siano delle interruzioni di sistema.<br />
3. il massimo rendimento in energia primaria L&#8217;elettronica di sistema gestisce le varie fonti di energia nel modo più efficiente; il sistema ibrido integrato soddisfa i fabbisogni di energia, a prescindere dalla temperatura di mandata richiesta (es. zone miste) e dalle condizioni climatiche esterne, scegliendo tra le diverse fonti disponibili: &#8211; sole: energia rinnovabile totalmente gratuita per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. &#8211; aria: energia parzialmente gratuita e rinnovabile per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Rendimento massimo con condizioni esterne di temperatura miti e limitati tassi di umidità. &#8211; gas: migliore rendimento con condizioni climatiche esterne rigide come ad es. basso irraggiamento solare, temperature esterne rigide, alti tassi di umidità.<br />
4. il massimo risparmio sulla spesa energetica: il sistema sfrutta al massimo l&#8217;integrazione con fonti rinnovabili (solare, aria: fonti gratuite). Il sistema ibrido, essendo composto da più elementi, è sottoposto ad una minor usura e quindi maggiormente durevole nel tempo.<br />
Render Luna Platinum CSI5. flessibilità di installazione su impianti esistenti e nuove abitazioni la potenza della pompa di calore è modulare (6-8 kW) a parità di dimensioni (singolo ventilatore); anche la potenza caldaia è modulare (3,3-33 kW) a parità di ingombro interno della caldaia. Inoltre, vi è la possibilità di installazione senza solare termico in mancanza di spazi sul tetto o in caso di orientamento non idoneo della falda in abitazioni esistenti.<br />
6. il minor impatto estetico e la minor rumorosità La pompa di calore è dimensionata per i carichi termici di base e quindi per le nuove abitazioni anche di grandi dimensioni sono sufficienti i modelli con singolo ventilatore. Nella gestione di impianti misti, le pompe di zona sono all&#8217;interno del sistema, riducendo quindi la rumorosità diffusa negli ambienti.<br />
7. il minor impatto ambientale: grazie al massimo sfruttamento delle fonti rinnovabili di cui il sistema si compone: sole, aria e gas, che comunque è il più &#8220;green” tra i combustibili fossili.</p>
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		<title>Tecnica degli impianti con radiatori a bassa temperatura</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 06:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progettazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Tecnica Gli impianti a radiatori in bassa temperatura sono stati pensati per far lavorare al meglio le caldaie a condensazione. Questo è possibile con tecnologie presenti sul mercato da molti anni. Ciò non significa però che sia sufficiente cambiare il generatore di calore ed impostare le temperature di mandata. Sono necessari quindi una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tecnica<br />
Gli impianti a radiatori in bassa temperatura sono stati pensati per far lavorare al meglio le caldaie a condensazione. Questo è possibile con tecnologie presenti sul mercato da molti anni. Ciò non significa però che sia sufficiente cambiare il generatore di calore ed impostare le temperature di mandata. Sono necessari quindi una serie di accorgimenti che permettano di sfruttare al meglio le potenzialità di questo tipo di impianti.</p>
<p>    Potenza nominale dell’impianto<br />
    Utilizzo dell’energia<br />
    Componenti</p>
<p>White American House with energy labelPotenza nominale dell’impianto<br />
La potenza nominale degli impianti a radiatori è la quantità di calore massima cedibile all’ambiente. Questa deve essere dimensionata in base al fabbisogno energetico dell’edificio nelle condizioni peggiori (temperatura minima invernale). Per ottenere la stessa potenza nominale di un impianto tradizionale sono necessari radiatori con circa il doppio di elementi radianti.<br />
In caso di immobili mal coibentati si dovrebbe agire prima alla riqualificazione energetica dell’edificio a partire dall’isolamento dell’involucro.  E’ meglio agire prima sul fabbisogno di energia e poi sulla produzione efficiente.</p>
<p>Utilizzo dell’energia<br />
Come tutti gli impianti moderni a radiatori, anche quelli in bassa temperatura si distinguono per la bassa inerzia termica. Questo permette di riscaldare gli ambienti in poco tempo. E’ quindi sconsigliabile ricorrere ai pesanti radiatori in ghisa, e optare per quelli in acciaio, magari abbinati a valvole termostatiche.</p>
<p>Componenti<br />
I componenti degli impianti a corpi radianti in bassa temperatura sono gli stessi degli impianti tradizionali. Sono però necessari alcuni accorgimenti per far lavorare bene l’impianto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Impianti di riscaldamento a confronto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 11:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi di riscaldamento tradizionali]]></category>

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		<description><![CDATA[L’offerta di impianti di ricscaldamento si fa sempre piú ampia, più differenziata e quindi meno trasparente per i consumatori. La questione centrale per l’aquirente è trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica è divenata un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’offerta di impianti di ricscaldamento si fa sempre piú ampia, più differenziata e quindi meno trasparente per i consumatori.</p>
<p>La questione centrale per l’aquirente è trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica è divenata un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili come il petrolio e il metano.</p>
<p>Per avere una panoramica dei tipi di impianti disponibili sul mercato e dei loro costi si puó utilizzare il &#8220;termometro dei costi del calore&#8221;, un utile strumento di orientamento per i consumatori.</p>
<p>Il termometro dei costi di calore<br />
Si tratta di un grafico comparativo che illustra i costi connessi ai diversi sistemi di riscaldamento per uso domestico.</p>
<p>Il raffronto si basa su un edificio che necessita di una caldaia da 15 kW ed ha un fabbisogno calorifico annuo di 15.000 kWh, dunque un edificio appartenente alla categoria &#8220;C&#8221; della classificazione &#8220;Casa Clima&#8221;.</p>
<p>I dati del grafico tengono conto non solo del prezzo di acquisto della caldaia, bensí anche dei costi per il combustibilie e la manutenzione dell’impianto.</p>
<p>Analasi di costi del calore<br />
Come si nota dalla tabella qui riportata, gli impianti di minor prezzo si rivelano poco convenienti quando si passa a considerarne anche i costi di esercizio.</p>
<p>All’ultimo posto di questa classifica vi sono gli impianti a gas liquido seguiti da quelli a gasolio.<br />
Tra il sistema piú caro (a gas liquido) e quello piú conveniente (caldaia a legna spezzata) esiste una differenza di costi pari al 61%.</p>
<p>Va tuttavia precisato che le caldaie come quelle a legna spezzata richiedono un maggiore lavoro dovuto alla ricarica manuale del combustibile.</p>
<p>Gli impianti a gasolio e a pellets offrono un comfort pressoché identico, tuttavia i costi degli impianti a pellets sono ca. 41%.</p>
<p>Tabella riassuntiva</p>
<p>Tipo di impianto 	                                      Confronto del prezzo<br />
a gasolio 	                                                              100%<br />
a metano 	                                                   64%<br />
a GPL 	                                                              120%<br />
a legna 	                                                                47%<br />
a minuzzoli di legna                                                   56%<br />
a pellets 	                                                                59%<br />
teleriscaldamento 	                                                   54%<br />
pompa di calore geotermica (tuchi terra) 	             84%<br />
pompa di calore geotermica (collettori superficiali) 	72%</p>
<p>Situazone: ottobre 2011</p>
<p>Il grafico comparativo dettagliato è disponibile sul sito del Centro Tutela Consumatori Utenti.</p>
<p>Consiglio<br />
Prima di decidere quale sistema installare in casa propria, il CTCU consiglia di eseguire un confronto sulla base dei parametri anzidetti (costo di acquisto, spese per il combustibile e spese di manutenzione dell’impianto): ciò permetterà di compiere davvero la scelta ottimale in termini di convenienza economica.</p>
<p>Per maggiori informazioni: www.centroconsumatori.it</p>
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		<title>Bolletta boom: mai così cara in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 11:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Fiscali]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i dati di Confartigianato, aumento record, + 26, 5% in dodici mesi. Per le famiglie costo di quasi 2.500 euro l&#8217;anno [Esplora il significato del termine: MILANO - La bolletta energetica pesa sempre di più sulle tasche degli italiani. Lo rivela un’analisi di Confartigianato : a settembre 2011 si è toccato il picco più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati di Confartigianato, aumento record, + 26, 5% in dodici mesi. Per le famiglie costo di quasi 2.500 euro l&#8217;anno</p>
<p>[Esplora il significato del termine: MILANO - La bolletta energetica pesa sempre di più sulle tasche degli italiani. Lo rivela un’analisi di Confartigianato : a settembre 2011 si è toccato il picco più alto degli ultimi 20 anni, 61,9 miliardi, pari a un’incidenza del 3,91% sul Pil. Ogni famiglia si trova quindi a pagare una bolletta energetica di 2.458 euro all’anno. Il record storico di settembre era stato sfiorato nel 2008, quando la bolletta incideva per il 3,74% del Pil, con un impatto di 58,6 miliardi di euro. INCIDE L’AUMENTO DEL PETROLIO - A far esplodere il costo dell’energia, aumentato del 26,5% negli ultimi 12 mesi, ha contribuito l’aumento del prezzo del petrolio che a settembre 2011 si è attestato a 108,56 dollari al barile, più 143% rispetto a marzo 2009. Inevitabili le ripercussioni sui prezzi dei carburanti, dei trasporti e del gas. E il nostro Paese fa registrare aumenti ben superiori a quelli medi europei. Infatti, tra ottobre 2010 e ottobre 2011, in Italia il prezzo del gas è aumentato del 12,2%, mentre nell’area Euro la crescita si è fermata al 10,1%. Ad allontanarci dai prezzi medi registrati in Europa è anche l’aumento del prezzo di carburanti e lubrificanti: tra ottobre 2010 e ottobre 2011 la variazione è stata del 17,4%, vale a dire 3,3 punti in più rispetto al 14,1% dell’area Euro. In particolare, da novembre 2010 ad oggi, la benzina senza piombo ha fatto registrare un rincaro del 15,3%, mentre il prezzo del gasolio auto è salito, nello stesso periodo, del 22,1%. RINCARI ANCHE SUI TRASPORTI - Differenze fra Italia ed Eurozona anche per il capitolo trasporti: negli ultimi 12 mesi i prezzi in Italia hanno mostrato un’impennata del 7,7%, vale a dire 3,2 punti in più rispetto all’aumento del 4,5% dell’area Euro. Confartigianato mette in evidenza che in alcune zone d’Italia i prezzi dei trasporti hanno subito incrementi superiori all’8%: la maglia nera va a Potenza con un aumento del 10,5%, seguono Venezia con il 9,1%, Verbania con il 9%, Trento con l’8,8%, Pescara e Piacenza con l’8,4%, Varese con l’8,1 e Mantova con l’8%.] MILANO &#8211; La bolletta energetica pesa sempre di più sulle tasche degli italiani. Lo rivela un&#8217;analisi di Confartigianato : a settembre 2011 si è toccato il picco più alto degli ultimi 20 anni, 61,9 miliardi, pari a un’incidenza del 3,91% sul Pil. Ogni famiglia si trova quindi a pagare una bolletta energetica di 2.458 euro all’anno. Il record storico di settembre era stato sfiorato nel 2008, quando la bolletta incideva per il 3,74% del Pil, con un impatto di 58,6 miliardi di euro.</p>
<p>INCIDE L&#8217;AUMENTO DEL PETROLIO &#8211; A far esplodere il costo dell’energia, aumentato del 26,5% negli ultimi 12 mesi, ha contribuito l’aumento del prezzo del petrolio che a settembre 2011 si è attestato a 108,56 dollari al barile, più 143% rispetto a marzo 2009. Inevitabili le ripercussioni sui prezzi dei carburanti, dei trasporti e del gas. E il nostro Paese fa registrare aumenti ben superiori a quelli medi europei. Infatti, tra ottobre 2010 e ottobre 2011, in Italia il prezzo del gas è aumentato del 12,2%, mentre nell’area Euro la crescita si è fermata al 10,1%. Ad allontanarci dai prezzi medi registrati in Europa è anche l’aumento del prezzo di carburanti e lubrificanti: tra ottobre 2010 e ottobre 2011 la variazione è stata del 17,4%, vale a dire 3,3 punti in più rispetto al 14,1% dell’area Euro. In particolare, da novembre 2010 ad oggi, la benzina senza piombo ha fatto registrare un rincaro del 15,3%, mentre il prezzo del gasolio auto è salito, nello stesso periodo, del 22,1%.</p>
<p>RINCARI ANCHE SUI TRASPORTI &#8211; Differenze fra Italia ed Eurozona anche per il capitolo trasporti: negli ultimi 12 mesi i prezzi in Italia hanno mostrato un’impennata del 7,7%, vale a dire 3,2 punti in più rispetto all’aumento del 4,5% dell’area Euro. Confartigianato mette in evidenza che in alcune zone d’Italia i prezzi dei trasporti hanno subito incrementi superiori all’8%: la maglia nera va a Potenza con un aumento del 10,5%, seguono Venezia con il 9,1%, Verbania con il 9%, Trento con l’8,8%, Pescara e Piacenza con l’8,4%, Varese con l’8,1 e Mantova con l’8%.</p>
<p>FONTE: CORRIERE.IT</p>
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