Banca dati europea per le biomasse


aquaterre

Nasce in Europa, Aquaterre,  la prima banca dati per la gestione delle biomasse.

La Commissione europea ha finanziato il progetto “AquaTerre”, un network europeo integrato per la biomassa e il riutilizzo dei rifiuti nei bio-prodotti. Un progetto nato per la  raccolta e l’utilizzazione delle risorse di biomassa.

Attivato il 1 aprile 2008 (la conclusione è prevista a metà 2010) nell’ambito del Settimo Programma Quadro di Ricerca e sviluppo Tecnologico 2007-2013, AquaTerre coinvolge 16 Paesi europei dell’Ue e non (Austria, Italia, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia, Islanda e Ucraina).

Prima banca dati dell’UE

Il progetto si propone di dar vita all’”EUropean BIomass Database” (EUBIDA), la prima banca dati europea sulle biomasse. Il database sarà gestibile in modalità WEBGIS (Geographical Information System), in modo da rappresentare geograficamente le informazioni e i dati sulla disponibilità delle risorse di biomassa, correlandole ai principali aspetti geografici e socio-economici di ogni specifico territorio.

Per l’Italia, oltre ad enti ed istituiti di ricerca pubblici e privati, università e associazioni di categoria, partecipa l’ENEA con il coordinamento scientifico del Gruppo SIStemi Vegetali per Prodotti Industriali (BIOTEC SIS, Centro Ricerche Casaccia). Allo scopo di evidenziare le carenze informative così come le biomasse migliori per una destinazione energetica e/o industriale, l’ENEA punta alla realizzazione di un inventario (Matrix of biomass inventory) che raccoglie i dati sulla disponibilità di biomasse nei 28 Paesi europei oggetto dell’indagine. Tra i quali anche Estonia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Svizzera e Ungheria.


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