La maggior parte delle persone, come spesso capita per disattenzione, non è abituata a pensare ai rischi che si possono correre tra le mura domestiche, probabilmente perché le fonti di informazione non hanno ancora dedicato a questo argomento abbastanza spazio.

Il numero degli incidenti domestici annui registrato da alcune agenzie è così alto che l’unico modo per abbatterlo sarebbe quello di adottare delle sane norme di prevenzione, ed un poco di attenzione in più da parte nostra. In qualunque momento della giornata, nelle nostre case sono in funzione macchinari, elettrodomestici, lampadine, fornelli, computer, televisori e quant’altro sia in grado di funzionare con una certa autonomia. La nostra attenzione riguardo questi automatismi spesso sfugge proprio a causa della loro qualità intrinseca di funzionare “da soli”.
La caldaia è una macchina che appartiene a questo tipo di “accessori”. A riguardo della sicurezza e per abbassare i rischi di danneggiamenti agli impianti, le autorità statali hanno inserito tra le leggi l’obbligo della manutenzione per alcune tipologie di impianti, le caldaie incluse. Verificare il buon funzionamento delle caldaie non significa soltanto assicurarsi che l’inverno seguente si starà al calduccio come quello precedente. Non basta.
Una caldaia, per produrre quel piacevole tepore o per riscaldare l’acqua delle nostre rilassanti docce, crea una combustione, una fiamma alimentata da un flusso continuo di gas o un rogo alimentato dalla legna. L’impianto canalizza il calore prodotto e non lo fa passare se non attraverso i condotti predisposti; ma se per l’usura o per qualche altro motivo ci fosse una fuga di gas? Oppure un blocco alla miccia e l’assenza di combustione con la continua uscita del gas? Il malfunzionamento potrebbe provocare un’ esplosione.
La manutenzione deve essere un’operazione sistematica, per mantenere inalterata l’efficienza di un prodotto, la manutenzione è prevenzione. Essa cura più che ripara, previene il danno che potrebbero causare le parti usurate, attraverso il controllo di esse si può capire un eventuale e futuro danneggiamento. Secondo la tipologia del macchinario, la manutenzione della caldaia viene effettuata da tecnici qualificati ad intervalli di tempo più o meno lunghi.
Prima dell’accensione delle caldaie ad esempio, ogni anno va effettuata, tramite tecnico la manutenzione ordinaria, mentre quella relativa al rendimento della combustione va eseguita sempre tramite esperto ogni due anni. Assicurarsi che la caldaia sia in ottime condizioni è obbligatorio. Infatti ogni qual volta va effettuata la manutenzione, il tecnico incaricato dovrà rilasciare un documento scritto e firmato del lavoro effettuato che permette poi, se richiesto, di provare che l’intervento del tecnico manutentore sia stato effettivamente fatto.
Tutti gli utenti sono forniti di libretti sui quali vengono registrati gli interventi. I possessori di impianti termoautonomi sono dotati di “libretto caldaia” mentre quelli che usufruiscono di un impianto centralizzato posseggono un “libretto d’impianto”. Questi libretti devono essere conservati di anno in anno e devono essere aggiornati secondo le normative in vigore.
La legge provvede a punire chi per qualunque ragione non sia in possesso del libretto di caldaia o di impianto o chi non avesse provveduto ad aggiornarlo. La multa può ammontare da 516 euro a 2.582 euro. Con l’aggiunta di sigillo ai rubinetti.



